Bolkestein e concessioni demaniali: la proposta tecnica che può chiudere vent’ anni di incertezza

Bolkestein e concessioni demaniali: la proposta tecnica che può chiudere vent’ anni di incertezza
Maggio 18 18:45 2026 Print This Article

“Procedura a punteggio” per le concessioni demaniali. La proposta che intendiamo portare all’attenzione del comparto balneare, delle associazioni di categoria e delle istituzioni nasce da un principio chiaro: tutelare il valore economico, sociale, occupazionale e turistico creato nel tempo dalle imprese che operano sul demanio marittimo italiano.

L’obiettivo è costruire un sistema di gare realmente equilibrato, trasparente e coerente con i principi europei di concorrenza, valorizzando al contempo l’esperienza maturata, gli investimenti effettuati e la continuità del servizio reso al territorio.

La proposta si basa su un sistema a punteggio nel quale una quota significativa del punteggio complessivo venga attribuita sulla base di criteri tecnico-economici oggettivi, legati alla qualità della gestione svolta nel tempo.

Se, ad esempio, il bando prevede un totale di 100 punti, una quota rilevante del punteggio dovrebbe essere riconosciuta:

investimenti effettuati e documentati nel tempo; • tutela, manutenzione e valorizzazione della costa; • qualità dei servizi offerti all’utenza; • continuità aziendale e gestionale; • rispetto delle normative vigenti; • aggiornamento della documentazione demaniale e autorizzativa; • servizio di salvataggio e sicurezza garantito; • tutela e continuità occupazionale; • sostenibilità e valorizzazione ambientale; • capacità di valorizzazione territoriale e turistica; • continuità del flusso turistico e stabilità della domanda nel tempo; • storicità e consolidamento del servizio reso all’utenza; • integrazione dell’attività balneare con il tessuto economico e turistico locale.

Il tema della continuità turistica e della qualità consolidata del servizio rappresenta infatti un parametro tecnico-economico concreto, in quanto dimostra la capacità dell’impresa di generare valore stabile per il territorio, per l’economia locale e per il sistema turistico nazionale.

Uno stabilimento che riesce, negli anni, a mantenere elevati standard qualitativi, continuità gestionale, capacità attrattiva e rapporto consolidato con il territorio genera un valore economico reale che deve poter essere considerato all’interno delle procedure pubbliche.

In questo modello, il valore economico dell’offerta non rappresenterebbe più l’unico elemento determinante della gara.

Elemento centrale della procedura diventerebbe invece il punteggio complessivo ottenuto dal partecipante, attraverso criteri orientati alla tutela dell’interesse pubblico, della continuità del servizio, della qualità dell’offerta turistica e della valorizzazione del territorio.

Qualora un nuovo partecipante presentasse un’offerta economica superiore rispetto all’attuale concessionario, ma ottenesse un punteggio tecnico complessivo inferiore,

Non otterrà l’aggiudicazione del bando.

Va comunque chiarito che nel rispetto delle normative e degli investimenti fatti, qualora l’attuale gestore non si aggiudicasse  il bando, dovrà essere previsto un indennizzo economico equo e proporzionato agli investimenti effettuati, ai beni ancora da ammortizzare, alle strutture realizzate,

all’attrezzatura, al valore aziendale creato e alla continuità imprenditoriale sviluppata nel tempo, e questo “sarà a carico del subentrante” .

Il principio fondamentale della proposta è che la procedura pubblica non debba trasformarsi esclusivamente in un’asta economica, ma debba valorizzare concretamente esperienza, affidabilità, investimenti, occupazione, sicurezza, qualità del servizio e continuità territoriale.

L’aggiudicazione dovrebbe quindi privilegiare il soggetto che ottiene il miglior punteggio complessivo secondo criteri tecnico-economici trasparenti, oggettivi e orientati alla tutela dell’interesse pubblico, garantendo continuità, stabilità occupazionale e sviluppo sostenibile delle coste italiane.

Sulla proposta interviene anche Tommaso Cerciello Presidente di Conf PMI ITALIA. “La proposta – afferma Cerciello – incardinata sulla procedura a punteggio ci trova pienamente d’accordo. Si tratta a mio giudizio di un giusto punto di equilibrio tra il rispetto dei principi di libera concorrenza e dall’altro la tutela di tutti i gestori che in questi anni hanno investito nel comparto del Demanio marittimo italiano. Va sottolineato che l’Italia è uno dei pochi Stati Europei che ha recepito la direttiva in oggetto che con le nuove gare vedono molti imprenditori a rischio di perdere le concessioni. Si tratta di operatori che vanno tutelati ed evitare che i nostri centri balneari finiscano addirittura in mano straniera. In questa battaglia non faremo mancare il nostro impegno”

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