La convenzione recentemente ratificata tra Conf PMI Italia e Filbert & Sterling Ltd, società di advisory finanziario con sede a Londra, specializzata in operazione di finanza strutturata e accesso ai mercati internazionali dei capitali, s’ inserisce in un più ampio programma volto a introdurre presso il sistema delle piccole e medie imprese italiane una cultura finanziaria evoluta, capace di affiancare ai tradizionali strumenti bancari soluzioni più moderne, flessibili e coerenti con le esigenze di crescita, innovazione e internazionalizzazione delle aziende associate
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che, nell’attuale contesto economico europeo, la pianificazione finanziaria non possa più essere considerata un elemento accessorio della gestione d’impresa, ma debba costituire parte integrante della strategia industriale. Ogni impresa, indipendentemente dalla propria dimensione, è oggi chiamata a confrontarsi con mercati sempre più competitivi, cicli economici più rapidi, tensioni sui costi di approvvigionamento e fabbisogni finanziari crescenti legati agli investimenti in tecnologia, capitale umano e sviluppo commerciale. In tale scenario, il ricorso esclusivo al credito bancario tradizionale rischia di risultare insufficiente o non perfettamente allineato con le reali necessità aziendali, in quanto subordinato a criteri prudenziali regolati da normative europee quali il Regolamento CRR, la Direttiva CRD e i requisiti patrimoniali derivanti da Basilea III, che impongono agli intermediari bancari logiche di assorbimento del capitale spesso penalizzanti per le PMI.
La finanza strutturata si propone come risposta evoluta a tali limiti, non quale alternativa antagonista al sistema bancario, bensì come strumento complementare capace di ampliare le possibilità di accesso al capitale.
Essa comprende un insieme articolato di tecniche finanziarie e giuridiche finalizzate alla costruzione di operazioni tailor-made, modellate sulle caratteristiche economico-patrimoniali dell’impresa, sulla qualità degli asset disponibili e, soprattutto, sulla capacità prospettica di generazione dei flussi di cassa.
In questa prospettiva, il valore dell’operazione non è più ancorato esclusivamente al merito creditizio generale dell’impresa, ma si fonda anche sulla valorizzazione di specifici attivi, contratti, crediti futuri, pipeline commerciali o progetti industriali suscettibili di produrre redditività prevedibile e misurabile.
L’ambito operativo della convenzione non si limita alle sole operazioni di cartolarizzazione disciplinate dal Regolamento (UE) 2017/2402 e dalla Legge italiana n. 130/1999, ma si estende a un ventaglio più ampio di strumenti di raccolta e funding strutturato, comprendenti emissioni obbligazionarie, minibond, private placements, note collateralizzate, strumenti partecipativi, operazioni asset-backed e accesso ai mercati OTC europei, nei quali investitori istituzionali, family office, fondi specializzati e operatori professionali negoziano strumenti finanziari in forma privata al di fuori dei mercati regolamentati.
Proprio i mercati OTC europei rappresentano oggi una frontiera di crescente rilevanza per le PMI evolute, poiché consentono di intercettare capitali internazionali attraverso procedure più snelle, strutture negoziali flessibili e modelli di funding calibrati sulle esigenze specifiche dell’impresa emittente, nel rispetto della disciplina MiFID II, del Regolamento Prospetto UE 2017/1129 e delle normative europee in materia di trasparenza e tutela degli investitori.
In tale contesto, Filbert & Sterling metterà a disposizione delle imprese associate a PMI Italia competenze specialistiche maturate nella strutturazione di operazioni complesse sui mercati internazionali, offrendo assistenza nella predisposizione dei piani industriali, nella verifica dell’adeguatezza finanziaria dei progetti, nella costruzione dei modelli economico-finanziari e nell’individuazione dello strumento più idoneo per ciascun caso specifico. L’attività comprenderà la valutazione preliminare della bancabilità o marketability dell’operazione, la predisposizione della documentazione informativa destinata agli investitori, l’interlocuzione con arranger, paying agent, legal counsel e potenziali sottoscrittori, nonché l’eventuale strutturazione di veicoli dedicati, quali SPV o special purpose issuers, ove richiesto dalla natura dell’operazione.
L’accordo prevede inoltre l’istituzione di un ufficio dedicato, destinato a svilupparsi progressivamente su scala nazionale, con il compito di coordinare l’attività informativa e consulenziale, raccogliere le manifestazioni di interesse delle imprese associate e accompagnarle in un percorso di analisi volto a verificare l’effettiva idoneità all’accesso al mercato dei capitali.
Tale presidio operativo sarà coordinato dal Dott. Gabriele Pomponii, promotore dell’iniziativa con il pieno sostegno della Presidenza, è il referente incaricato di raccordare le esigenze delle imprese con la struttura tecnica e finanziaria messa a disposizione dal partner internazionale.
La finalità della convenzione è pertanto duplice: da un lato diffondere una maggiore consapevolezza presso il tessuto imprenditoriale italiano circa le opportunità offerte dai mercati dei capitali alternativi; dall’altro consentire alle imprese meritevoli di accedere a fonti di finanziamento più evolute, meno standardizzate e potenzialmente più coerenti con i propri programmi di sviluppo, crescita per linee esterne, internazionalizzazione, ristrutturazione o innovazione industriale.
In una fase storica in cui la competitività delle PMI dipende sempre più dalla capacità di reperire risorse finanziarie in modo tempestivo, efficiente e strategicamente calibrato, questa iniziativa rappresenta un passaggio di particolare rilevanza, perché apre alle imprese associate PMI Italia, una prospettiva concreta di dialogo con il mercato europeo dei capitali, superando il tradizionale paradigma di dipendenza esclusiva dal credito bancario e favorendo un modello finanziario più moderno, integrato e competitivo
dott. Gabriele Pomponii