Nasce il Fondo Italiano Salute. A costituirlo sono l’Ente Bilaterale Confederale e Sicurezza – EN.BI.FO.SI – , la Conf PMI ITALIA, la PMI ITALIA Professioni, l’Opera Internazionale Sant’Elena Imperatrice (O.I.S.E.I), il Sindacato Italiano Autonomo Agro Alimentare (S.I.A) e la Confederazione Sindacale Europa Lavoratori e Pensionati.
Si tratta di un Ente sanitario senza scopo di lucro che opera esclusivamente per finalità di assistenza sanitaria integrativa. L’obiettivo esclusivo è l’erogazione di prestazioni sanitarie integrative, complementari e aggiuntive ai livelli essenziali di assistenza, i LEA, a favore dei lavoratori delle aziende aderenti. In particolare, il FI Salute integra le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, promuove forme di welfare sanitario contrattuale volontario, e tutela la salute degli iscritti, secondo i criteri di sostenibilità, mutualità e solidarietà
Chi può aderire al FI Salute?
“Possono aderire al F.I Salute – afferma Tommaso Cerciello, Presidente F.I Salute – lavoratori, dipendenti, autonomi, pensionati, aziende e datori di lavoro, ed altri soggetti individuati dallo Statuto. Si tratta di un percorso che ha visto la Conf Pmi ITALIA assoluta protagonista, costituendo sia l’Ente Bilaterale – EN.BI.FO.SI – che lo stesso F.I Salute. L’adesione al Fondo avviene su base volontaria oppure in attuazione di Contratti Collettivi Nazionali nel rispetto della libertà sindacale e contrattuale. Siamo ad un momento di svolta per la nostra Confederazione che si appresta sempre più un punto di riferimento anche nel campo del settore sanitario integrativo. Mancano oramai solo pochi dettagli, come l’iscrizione all’anagrafe nazionale dei Fondi Sanitari, presso il Ministero della Salute, per la piena operativa. Il nostro percorso di crescita continua con l’obiettivo di essere al fianco delle imprese con nuovi e sempre maggiori servizi”