Milano – L’incendio della “Rsa per coniugi” del 7 luglio 2023 divampato a Milano causò la morte di sei persone. Nel corso delle indagini della Procura hanno evidenziato – tra le altre cose – la colpevole assenza, all’interno della Rsa di proprietà del Comune – di necessari impianti di sicurezza, come quello di spegnimento automatico. Ora, mentre la Procura di Milano chiede il rinvio a giudizio per i vertici della cooperativa Proges, resta l’ombra inquietante dell’archiviazione per i dirigenti del Comune di Milano. Una decisione che Federcontribuenti contesta con forza.
“In qualità di Direttore Generale di Federcontribuenti– afferma Stefano Vergari, direttore generale di Federcontribuenti – sento il dover civile e morale di intervenire. Metto a disposizione il mio rigore da ex Carabiniere e la mia consolidata esperienza negli ambiti di Sicurezza, Igiene e Salute per dire ‘basta’ a questa annosa infamia che si consuma nei centri per anziani. È sconcertante la richiesta di archiviazione per i delegati del Comune: sembra quasi che, tra DL Salva Milano e interpretazioni benevole, l’amministrazione si senta autorizzata a trasgredire ogni regola di buona condotta.”
“Il Comune – aggiunge Vergari – come proprietario e stante il potere di controllo in itinere, non può lavarsi le mani degli appalti delegati. Se un impianto antincendio è fuori uso dal 2021, chi doveva vigilare? La responsabilità politica e amministrativa non può essere archiviata.”
Vergari annuncia anche la nascita del “Comitato Controller”, un organismo di vigilanza esterno per le RSA. L’obiettivo è monitorare la qualità dei servizi e la sicurezza, impedendo che i registri dei controlli vengano “addomesticati”.L’iniziativa prevede: