La L.A.A.I.S.N. aderente a Conf PMI ITALIA lancia le sue proposte per il superamento delle criticità del comparto degli Autotrasportatori: dalle accise all’ efficientamento della logistica

La L.A.A.I.S.N.  aderente a Conf PMI ITALIA lancia le sue proposte per il superamento delle criticità del comparto degli Autotrasportatori: dalle accise all’ efficientamento della logistica
Giugno 07 17:36 2026 Print This Article

Il 2 Giugno è stata la giornata commemorativa che ha celebrato  i colori del Tricolore, quel Tricolore che ha visto il sacrificio di valorosi giovani che hanno dato la loro stessa vita per un ideale, ma soprattutto per la libertà, valore insostituibile e prioritario.

Quella libertà che, nell’epoca contradditoria che stiamo vivendo e con uno scenario geopolitico critico, spesso è sacrificata anche negli ambienti professionali, soprattutto in quei settori come quello dell’autotrasporto e della logistica in cui è necessario riportare la figura umana al centro e creare consapevolezza tra gli operatori.

Ed è su questi punti di partenza che la Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionali, L.A.A.I.S.N., aderente a Conf. PMI ITALIA, in netta controtendenza, sviscera concrete soluzioni e ricette innovative per riportare il comparto dell’autotrasporto alle sue origini, origini delineate da un mercato internazionale in fortissima espansione rispetto ad una realtà nazionale che non investe nella giusta direzione.

“Si assiste quotidianamente alla divulgazione di falsi proclami che piuttosto che supportare l’autotrasporto, lo sminuiscono, tra finti scioperi, separazione tra flotte vip PMI e soluzioni tampone che non sradicano le criticità alla radice”, dichiara il Presidente della L.A.A.I.S.N., Tania

Andreoli, “Prendiamo lo spinoso tema delle accise che molti dei protagonisti sul tavolo di trattativa non vogliono realmente risolvere, ed iniziamo a guardarci intorno, le accise rappresentano una doppia imposizione fiscale e pochi sanno che l’inefficienza della nostra logistica, in termini di lunghe attese nelle piattaforme di carico e scarico, percorrenze chilometriche a vuoto e consumi superflui. Noi continuiamo a fare i solisti e a non contestualizzarci almeno a livello europeo, non ottimizzando le rotte, come al contrario fanno i Paesi del Nord. Europa (vedi Transporeon) “

Occorre necessariamente superare la cultura assistenzialistica italiana e, piuttosto, riprendere il modello antecedente al 1983, quando i produttori sostenevano tale imposizione fiscale.”

La L.A.A.I.S.N. punta il dito, a tale proposito, sull’inefficienza del parco veicolare e su assenza di pianificazione dei viaggi, con un evidente conflitto di interesse tra Istituzioni ed operatori.

Laddove – continua Andreoli –  si registrano rincari straordinari dei carburanti, occorrerebbe adottare temporaneamente tagli mirati alle accise ovvero un credito di imposta per evitare che i costi ricadano sull’intera filiera”, sostiene il Vice Presidente, Giuseppe Neri, “Il nostro progetto logistico intende creare una sollecitazione a tutti i livelli istituzionali e politici, che non può trascurare il potenziamento dell’intermodalità, quella vera, l’accorciamento delle tratte con la creazione di hub intermedi (slot), il potenziamento degli scali merci e non di quelli croceristici, infine il superamento degli aiuti di Stato, tra l’altro non visto positivamente dagli economisti internazionali, attraverso l’efficientamento strutturale e gestionale della logistica.”

La L.A.A.I.S.N. lancia una vera e propria sfida al comparto, tentando di promuovere il modello del Nord Europa dove, in primo luogo, si è investito sulla figura dell’autista e sulle infrastrutture esistenti.

La logistica nazionale invoca disperatamente aiuto e, senza il supporto di tecnici e risorse competenti, è destinata ad una lenta morte, cosa che nessuno si può permettere, con l’85% delle merci che viaggiano su gomma.

di Tania Andreoli

Presidente Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani

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