Lavoro, 1°Maggio: criticità e sfide future. Riflessioni di Tommaso Cerciello, Presidente Conf PMI ITALIA

Lavoro, 1°Maggio: criticità e sfide future. Riflessioni di Tommaso Cerciello, Presidente Conf PMI ITALIA
Maggio 01 18:43 2026 Print This Article

Un primo maggio di riflessioni su un tema – quello del lavoro – che tocca tutti e che presenta ancora tante criticità sul piano delle dei diritti, dell’equità del sistema, dei vuoti legislativi da colmare per ridurre le contraddizioni a danno di lavoratori ed imprese.

Della necessità di un intervento e di riforme per cambiare le cose ne è profondamente convinto, Tommaso Cerciello, Presidente di Conf PMI ITALIA, da anni impegnato nella “costruzione” di relazioni sindacali che siano fondate sull’ ascolto delle parti del mercato del lavoro, con numeri ed iniziative concrete, per superare l’attuale modello basato su posizioni di rendita, lontane dai veri problemi, con sigle sindacali che godono di situazioni di “privilegio” per via solo di “blasoni” che non rispondono più alla realtà fattuale.

Il primo punto da cui partire è la tutela della persona umana nei processi di lavoro. L’Italia detiene ancora un triste primato di morti bianche. Tre morti al giorno. Uno ogni otto ore. E’ purtroppo ancora questo il trend degli ultimi che non accenna a ridursi, nonostante le campagne di sensibilizzazione.

Su questo aspetto bisogna lavorare molto – evidenzia Tommaso Cerciello – la Conf PMI ITALIA è impegnata in prima linea su questo fronte, affinché si diffonda una vera e propria cultura della sicurezza e della tutela della persona, ma occorre superare anche problematiche di carattere pratico. In più occasioni abbiamo ribadito la necessità di un sostegno pubblico – in particolare per le PMI – per sostenere la formazione sulla sicurezza. Le piccole imprese sono completamente oberate di impegni ed oneri tributari e fanno fatica ad ottemperare a quelli della formazione sulla sicurezza. Un maggiore impegno pubblico in tal senso si tradurrebbe di fatto in meno incidenti sul lavoro e meno risorse a carico di Inps e sistema sanitario”.

Si parla sempre più di salario minimo, qual è la sua posizione?

“Come Confederazione abbiamo sempre evidenziato la necessità di un salario giusto – ribadisce Cerciello – . Questo deve essere il nostro obiettivo. Nel frattempo noi ci battiamo da sempre contro dumping salariale ed i contratti pirata. Anche in questo caso, come la sicurezza, al centro deve esserci la persona, oltre che la meritocrazia: le maggiori competenze, la maggiore produttività, va riconosciuta sul piano economico”

La delibera del CNEL dello scorso 22 aprile ha di fatto determinato una discriminazione dei CCNL, quelli sottoscritti da CGIL, CISL, UIL, insieme alle maggiori organizzazioni datoriali, tra cui Confcommercio, Conesercenti, e quelli sottoscritti dalle altre Organizzazioni sindacali. Cosa pensa di questa vicenda?

“Credo – conclude Cerciello – che si tratti di una vicenda molto grave che cristallizza una situazioni di anomalia, determinando una illegittima discriminazione che a cascata ricade sull’intero sistema del mercato del lavoro con effetti distorsivi tra imprese che applicano contratti diversi. Insieme ad altre sindacali e datoriali ci stiamo battendo per far sì che venga riconsiderata questa disposizioni, anche alla luce del fatto che in Italia non è mai stata realizzata una legge sulla rappresentatività sindacale, come prevede l’articolo 39 della Costituzione”

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