ANGAC Conf. PMI Italia ritiene che gli ultimi aumenti registrati sui carburanti, in coincidenza con il nuovo conflitto militare in Medio Oriente, riportino al centro una questione troppo spesso elusa: come si forma realmente il prezzo al consumo dei carburanti in Italia.
È evidente che benzina e gasolio tradizionale siano strettamente legati all’andamento delle quotazioni internazionali degli idrocarburi e che le tensioni geopolitiche possano incidere sul mercato energetico. Tuttavia, proprio questa relazione rende ancora più evidente una contraddizione che ANGAC/Conf PMI ITALIA considera significativa.
In questi stessi giorni di forte instabilità internazionale si registra infatti l’aumento anche del gasolio HVO, carburante prodotto da oli vegetali, residui organici e altre materie prime rinnovabili, quindi per sua natura slegato dalla filiera petrolifera e dalle dinamiche del greggio.
Se anche un prodotto di origine rinnovabile finisce per seguire lo stesso andamento dei carburanti fossili, allora il problema non può essere spiegato soltanto con le tensioni internazionali. Per ANGAC/Conf PMI ITALIA questo fenomeno evidenzia una criticità più profonda: la formazione del prezzo al consumo dei carburanti appare sempre più opaca e autoreferenziale, capace di trascinare verso l’alto prodotti con filiere e costi industriali completamente diversi.
Il risultato è un sistema in cui gli aumenti alla pompa arrivano con grande rapidità, mentre rimane poco chiaro il legame tra costi reali di produzione, dinamiche di approvvigionamento e prezzo finale.
Per questo ANGAC/Conf PMI ITALIA ritiene necessario aprire una riflessione seria sulla governance della filiera distributiva dei carburanti, distinguendo con maggiore trasparenza tra andamento delle quotazioni internazionali, costi reali e meccanismi di trasferimento dei rincari al consumo.
Perché se persino un carburante rinnovabile come l’HVO aumenta insieme al petrolio, il problema non è più soltanto la crisi internazionale.
Il problema è un sistema di formazione dei prezzi che rischia di sfuggire a ogni logica industriale verificabile.