Trasporti su gomma, i disservizi nella gestione dello Stretto di Messina. La denuncia di L.A.A.I.S.N, aderente a Conf PMI ITALIA

Trasporti su gomma, i disservizi nella gestione dello Stretto di Messina. La denuncia di L.A.A.I.S.N, aderente a Conf PMI ITALIA
Agosto 27 16:07 2026 Print This Article

Catania – La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti SicilianiNazionaliL.A.A.I.S.N- aderente a Conf. PMI ITALIA, dopo le numerose segnalazioni pervenute in questi giorni di esodo ferragostano, va all’attacco di politiche nazionali e regionali sulla mobilità e sui trasporti inesistenti.

“Gli errori si ripetono, per quanto riguarda la gestione dello Stretto di Messina ed anche per il 2026, si registrano gravi disservizi, per quanto concerne i servizi offerti ad operatori logistici e a turisti” – afferma il Presidente della L.A.A.I.S.N., Tania Andreoli –“R’ come se in Sicilia, il Trattato

di Maastricht del lontano 1992, ma vivo e vegeto, sia un perfetto sconosciuto, tra politici di basso livello e nuovi rampolli in corsa per le prossime competizioni, senza esperienza alcuna in materia di Trasporti e mobilità”.

Nelle giornate dell’esodo estivo, colonne interminabili di camion hanno sostato, senza alcun servizio accessorio, come prevede il Pacchetto Mobilità Trasporti Europeo del 2020, anche per sei ore, sia presso lo scalo di Tremestieri che presso quello del Porto Storico, con grave pregiudizio e disagi, i quali vengono puntualmente addebitati ai flussi turistici estivi.

“In realtà, ad oggi, manca completamente una pianificazione efficiente dei flussi e, con il pretesto del Ponte sullo Stretto, mera speculazione politica”, dichiara il Vice Presidente, Giuseppe Neri,”si continua da anni in questa direzione, senza investimenti e senza un oggettivo potenziamento delle

infrastrutture esistenti. Si preferisce sequestrare letteralmente ore ed ore veicoli e conducenti che finiscono per esaurire le ore di impegno disponibili presso gli scali di imbarco. Veramente assurdo come la nostra categoria venga considerata!”

La Lega Autisti Autotrasportatori Indipendenti Siciliani Nazionali punta il dito, non soltanto contro la politica e le Istituzioni inadempienti, ma anche contro l’estrema leggerezza con cui talune Compagnie di navigazione stanno affrontando la problematica, ormai dimenticata nei cassetti dei Palazzi.

“Ricorreremo anche alla CEDU, Corte Europea dei Diritti Umani, se necessario, e alla Commissione Trasporti Europea, in quanto il corridoio T-Ten, tanto biasimato a Bruxelles, è in realtà un perfetto sconosciuto in Italia e si persevera, soprattutto nell’area mediterranea, a non potenziare e valorizzare le infrastrutture esistenti, dimenticando che si ore di attesa media in uno scalo per l’imbarco, non è soltanto fatturato aziendale che se ne va, ma anche incolumità pubblica e condizioni psico-fisiche al limite per i conducenti professionali, che sono esseri umani che in una notte devono attraversare in lungo ed in largo l’intera Penisola, al fine di garantire a tutta la collettività benessere e certezze.”

Fino a che la parola PIANIFICAZIONE resterà una sconosciuta e si proseguirà con progetti faraonici che non sviscerano le reali criticità della logistica, i disagi saranno all’ordine del giorno ed il nostro autotrasporto sempre più in ginocchio, ma viene il dubbio che a qualcuno vada bene così

 

F.to Tania Andreoli
F.to Giuseppe Neri
Lega Autotrasportatori Autisti Indipendenti Siciliani Nazionali
L.A.A.I.S.N.
Aderente Conf. PMI ITALIA

 

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