Comune di Napoli approva Ecodistretto a San Pietro a Patierno. Ciaramella: “Un pericolo per le nostre case”

Comune di Napoli approva Ecodistretto a San Pietro a Patierno. Ciaramella: “Un pericolo per le nostre case”
Novembre 26 22:20 2018 Print This Article

Napoli – La Giunta comunale di Napoli il 15 novembre 2018, con delibera n. 516, ha approvato lo studio di fattibilità redatto da ASIA Napoli spa per la realizzazione di due ecodistretti, uno dei quali si colloca in prossimità della linea di confine tra il Comune di Casoria e quello di Napoli, su via provinciale Casoria – Quartiere San Pietro a Patierno. La Consigliera Regionale Maria Antonietta Ciaramella si esprime con tono allarmato sulle conseguenze nei confronti dei cittadini Casoriani e non solo, in particolare per i residenti nelle abitazioni e delle scuole collocate sul confine in questione: “da domani in avanti abbiamo una preoccupazione su tutte che il nostro caro De Magistris ci ha regalato: che cosa ha in mente di fare su quella che noi chiamiamo “la Pista”? Lo sa che sta in mezzo ai palazzi e all’entrata della città? Nella sua delibera si parla di piano fattibilità di ecodistretto, bene, se l’ASIA vuole finalmente regalarci un parco pubblico, molto male, se non si è accorto che sta più in casa nostra che in casa sua e vuole farci trovare a cose fatte con un impianto di valorizzazione dei rifiuti su cui non pare ci siano stati confronti né con la VII municipalità di Napoli né con il Comune di Casoria”. La preoccupazione è concreta perché il Sindaco del Comune di Napoli, Luigi De Magistris ha dato mandato ad ASIA Napoli di procedere alla redazione del progetto per avviare l’iter autorizzativo per la successiva realizzazione. “Non ho nulla contro gli impianti di efficientamento del ciclo dei rifiuti” continua la Consigliera “ma nell’area in questione ci sono i pozzi e le condutture dell’ARIN e non è chiaro, inoltre, da dove dovrebbero transitare gli automezzi. Questi impianti, infatti, hanno bisogno di spazio per rispetto delle distanze di legge e vie di accesso dedicate o quanto meno ad alto scorrimento con un piano di viabilità adeguato. Nulla di tutto ciò si riscontra nell’area individuata”.

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