CONF.A.I.L. – F.A.I.S.A, caro carburanti ed energia – richiesta di misure urgenti e valorizzazione del lavoro agile

CONF.A.I.L. – F.A.I.S.A, caro carburanti ed energia – richiesta di misure urgenti e valorizzazione del lavoro agile
Settembre 25 16:40 2026 Print This Article

La perdurante instabilità internazionale e le criticità che interessano le principali rotte di approvvigionamento energetico stanno producendo pesanti conseguenze sul costo dei carburanti, dell’energia e dei beni essenziali, con una nuova e grave compressione del potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori. Il caro carburanti rappresenta ormai una vera emergenza salariale. Milioni di persone sono costrette a utilizzare quotidianamente il mezzo privato per raggiungere il posto di lavoro, soprattutto nei territori nei quali il trasporto pubblico locale non garantisce collegamenti sufficienti e compatibili con gli orari di servizio. In molti casi, utilizzare i mezzi pubblici significa uscire di casa diverse ore prima e rientrare in tarda serata, con pesanti ricadute economiche, familiari e personali. A ciò si aggiungono l’aumento delle bollette energetiche e il generale incremento del costo della vita, che rendono sempre più oneroso persino recarsi al lavoro. In tale contesto, il lavoro agile, per tutte le mansioni compatibili, deve essere considerato uno strumento strutturale di tutela del reddito, conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, riduzione degli spostamenti e contenimento dei consumi energetici, e non una misura emergenziale destinata a essere progressivamente ridimensionata.

La scrivente Organizzazione Sindacale chiede pertanto al Governo di promuovere un confronto con le Parti sociali per favorire il mantenimento e l’ampliamento del lavoro agile, nel settore pubblico e privato, attraverso la contrattazione collettiva e nel rispetto della volontarietà, della parità di trattamento, del diritto alla disconnessione e della tutela della salute e sicurezza.

Tuttavia, alla luce dell’eccezionalità della situazione e nelle more dell’avvio del suddetto confronto, la scrivente Organizzazione Sindacale chiede al Governo di intervenire con la massima urgenza, impartendo specifiche direttive alle aziende affinché venga ripristinato e, ove possibile, ampliato il ricorso al lavoro agile per tutte le mansioni compatibili. Non è più sufficiente affidarsi esclusivamente all’iniziativa delle singole aziende. Occorre un indirizzo nazionale chiaro. L’attuale emergenza impone decisioni tempestive: ogni ritardo continuerebbe a scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso del caro carburanti, dell’aumento delle bollette e delle inefficienze del trasporto pubblico. Occorre, inoltre, evitare che i costi dell’energia, della connessione e degli strumenti necessari siano trasferiti sulle famiglie. Si propone, pertanto, l’introduzione di un contributo o di un’indennità per le giornate lavorate da remoto, da disciplinare mediante la contrattazione collettiva. Si sollecitano, altresì, l’attivazione delle misure previste dall’articolo 1, commi 290 e 291, della legge n. 244/2007 per la riduzione delle accise, ricorrendone le condizioni, un rigoroso controllo contro eventuali fenomeni speculativi e interventi specifici a sostegno dei lavoratori pendolari. Resta, infine, indispensabile rafforzare il trasporto pubblico locale, assicurando risorse adeguate, servizi regolari e condizioni di mobilità dignitose.

Il lavoro agile non può sostituire un sistema pubblico efficiente, ma può ridurne la pressione e riservarne maggiormente la capacità ai lavoratori e lavoratrici le cui mansioni non possono essere svolte a distanza. La crisi energetica non può essere ancora una volta scaricata sui salari e sulle condizioni di vita dei lavoratori. Si chiede, pertanto, l’apertura urgente di un tavolo interministeriale con le Parti sociali per l’adozione di misure coordinate in materia di energia, mobilità, potere d’acquisto e organizzazione del lavoro.

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