Acqua e rifiuti, Luca Mascolo eletto presidente ANEA

Acqua e rifiuti, Luca Mascolo eletto presidente ANEA
Marzo 11 23:22 2026 Print This Article
Roma  – L’assemblea nazionale di ANEA (Associazione Nazionale degli Enti di Governo d’Ambito per l’Idrico e i Rifiuti), riunitasi quest’oggi a Roma, ha eletto Luca Mascolo Presidente. Già vicepresidente nella consiliatura uscente e presidente dell’Ente Idrico Campano dal 2017, Mascolo succede a Leonardo Raito. Nel discorso di insediamento ha indicato il paradigma che guiderà il mandato 2026–2030: rafforzare la governance dei servizi ambientali, consolidare il ruolo degli enti d’ambito e investire nelle competenze tecniche e amministrative del settore.
«Per troppo tempo un settore che gestisce miliardi di investimenti strategici per il Paese ha operato dentro cornici istituzionali incomplete o ambigue. Se vogliamo garantire servizi efficienti, sostenibili e di qualità, dobbiamo rafforzare il livello di governo in cui la regolazione diventa programmazione, investimenti e risultati concreti», ha detto Mascolo.
Tra le priorità del nuovo presidente il pieno riconoscimento del ruolo degli enti di governo d’ambito (EGATO) come snodo tra Stato, regolazione nazionale e territori, il completamento del quadro normativo del settore e il rafforzamento del secondo livello della regolazione, quello territoriale.
Accanto alla dimensione istituzionale, Mascolo ha indicato come obiettivo anche il potenziamento delle competenze degli enti attraverso le attività formative dell’ANEA Academy, le collaborazioni con il mondo accademico e il rafforzamento della comunità tecnica degli enti d’ambito.
«Governance chiara, competenze solide, comunicazione trasparente e una comunità istituzionale coesa sono la condizione per garantire servizi ambientali moderni e sostenibili», ha concluso il presidente Mascolo. “Il nostro non è un adempimento statutario, ma la consapevolezza di una rinnovata responsabilità. Ventidue anni fa ANEA nasceva da una convinzione semplice e visionaria: che i servizi pubblici ambientali non potessero essere governati senza un livello d’ambito forte, competente, responsabile. Quella convinzione oggi è diventata realtà operativa”.
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