Cannabis in agricoltura, luci ed ombre sul suo utilizzo in Italia

Cannabis in agricoltura, luci ed ombre sul suo utilizzo in Italia
Dicembre 11 01:35 2023 Print This Article

Da più parti arrivano dati circa una sempre più diffusa applicazione della canapa in agricoltura. Ad esempio, vi è la sperimentazione in Nuova Zelanda dove tra i filari delle viti sono state inserite delle piantine di canapa e successivamente valutati gli effetti sulle viti e sul terreno del vigneto.

I risultati dell’esperimento sono stati raccolti in una pubblicazione dove è stato evidenziato come l’area del terreno interessati dalla canapa sono risultati più ricchi di materia organica e carbonio totale che producono effetti benefici per la salute e la fertilità a lungo termine dei suoli.

Effetti benefici sono stati analizzati anche sulle caratteristiche del vino con una qualità superiore per quello prodotto dalle viti vicine alle piante di canapa.

Ma qual è la situazione in Italia?

La coltivazione è lecita quando rispetta tre condizioni: la varietà di cannabis deve essere iscritta nel catalogo delle piante agricole, avere un contenuto di Thc inferiore allo 0,2% e, infine, va coltivata solo per la produzione di fibre o altri usi industriali

Il giudizio rispetto alla reale efficacia generalizzata della cannabis in Italia è ancora molto incerto e varia anche di regione in regione, a seconda anche delle diverse condizioni climatiche.

In Calabria – afferma Giorgio Amelio, Presidente di Conf Coltivatori, aderente a Conf PMI ITALIA – per la verità non abbiamo avuto ancora grossi risultati. Si tratta di filoni che hanno un boom iniziale che però non reggono nel medio – lungo periodo anche perché dipendono dall’interazione con altre variabili, come quelle atmosferiche che in molti casi possono allontanare dai risultati sperati

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