Roma, manifestazione a sostegno dell’applicazione dell’articolo 39 della Costituzione: il 24 giugno ci sarà anche Conf PMI ITALIA

by fastadmin | 16 Giugno 2026 1:42

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Il tema della legittimità della rappresentanza sindacale e dei contratti collettivi tocca uno dei nodi più delicati del mercato del lavoro nostro sistema della contrattazione sociale.

Il punto di partenza non può che essere l’Articolo 39 della Costituzione italiana.
I padri costituenti immaginarono un sistema chiaro: libertà sindacale piena, ma anche regole certe sulla rappresentanza. La Costituzione prevedeva infatti la registrazione dei sindacati e la possibilità, per quelli effettivamente rappresentativi, di stipulare contratti collettivi con efficacia erga omnes, cioè validi per tutti i lavoratori appartenenti a una determinata categoria.

Tuttavia, come sappiamo, quella parte dell’articolo 39 non è mai stata attuata.
Non è mai stata approvata la legge che avrebbe dovuto disciplinare la registrazione dei sindacati e stabilire criteri pubblici e trasparenti per misurare la rappresentatività.

Il risultato è che il sistema italiano si è sviluppato affidandosi alla prassi e all’autoregolazione delle parti sociali.
Per molti decenni questo modello ha restituito uno scenario con pochi grandi sindacati, poche grandi organizzazioni datoriali, contratti collettivi nazionali riconosciuti di fatto da tutti, negando – di fatto – la possibilità di crescita di altre organizzazioni

Oggi però il contesto è cambiato.

Assistiamo a una frammentazione crescente delle organizzazioni sindacali, alla proliferazione di contratti collettivi e, in alcuni casi, alla presenza di accordi sottoscritti da soggetti con una rappresentatività molto limitata. Questo fenomeno genera incertezza e alimenta il dibattito sui cosiddetti contratti “pirata”, che rischiano di indebolire il valore stesso della contrattazione collettiva.

La questione che si pone oggi non è solo giuridica, ma anche istituzionale e sociale:
chi rappresenta davvero il lavoro? e chi ha la legittimazione per stipulare contratti che incidono sulle condizioni di milioni di lavoratori

 

“Si tratta di una manifestazione molto importante e significativa – afferma Tommaso Cerciello della Conf PMI ITALA – . a sostegno di una battaglia che stiamo portando avanti insieme a diverse sigle sindacali, sia datoriali che dei lavoratori. Saremo presenti con una nostra delegazione che porterà in corteo le insegne delle nostra organizzazione. Un modo per esprimere la nostra posizione sulla necessità di normalizzare finalmente questa vicenda. L’ articolo 39 della Costituzione circa la corretta rappresentanza, aspetta da molto tempo di essere attuato. Ora è venuto il tempo di una disciplina equa, che risponda a criteri certi ed oggettivi, superando quello che attualmente assistiamo e cioè alla prevaricazione, ed al principio della legge di chi è diventato più forte solo per una rendita di posizione. Siamo molto sopresi – in questo caso – come tanti soggetti che hanno approfittato della mancata applicazione dell’articolo 39 della Costituzione continuino ad approfittare della propria rendita di posizione seppur non perdano mai occasione di stracciarsi le vesti ed urlare che la Costituzione non si tocca: evidentemente principio valido solo per propria convenienza”

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