by fastadmin | 5 Giugno 2026 1:19
Roma – Rimuovere tutti gli ostacoli affinché lo stipendio sostanziale delle donne sia uguale a quello degli uomini. E’ questo uno dei temi più attuali che riguardano il mercato del lavoro insieme a quello dell’Intelligenza artificiale e dei relativi limiti entro i quali va circoscritta, affinché non si trasformi in un danno per l’uomo.
Argomenti che sono stati al centro anche dell’ultima edizione del Festival del Lavoro, chiusosi a Roma – qualche settimana fa – che ha visto l’intervento di numerose personalità del mondo delle istituzioni, imprenditori, esperti, sindacati datoriali e dei lavoratori. Presente anche la Conf PMI ITALIA, con il responsabile comunicazione e direttore di piazzaffari.it, Antonio D’Ascoli.
Nel corso dei vari panel è stato evidenziato come ancora oggi tra uomo e donne esistono ancora discriminazioni che vanno rimosse. Le stesse si annidano nella parte accessoria degli stipendi, posto che la parte fissa è uguale sia per uomini che per le donne. Quest’ultime restano svantaggiate nelle progressioni delle proprie carriere e non sono sostenute in maniera adeguata nel momento del parto, riproponendo la “tragica” scelta tra lavoro e maternità che alla fine finisce per penalizzare l’istituto della famiglia – oggi profondamente in crisi – e da cui consegue il fenomeno dell’inverno demografico che attanaglia ormai tutta l’Europa.
La vicenda del “Gender pay gab” è da tempo sotto l’attenzione anche delle istituzioni europee con la Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva, in attesa di recepimento da parte degli Stati membri, in considerazione del fatto che il divario salariale di genere si attesta in Europa in media al 12 %
In Italia, quella che oggi viene definita “Sostenibilità sociale”, si concretizza con la Certificazione della Parità di genere UNI/Pdr 125: 2022.
La Certificazione prevede sei aree specifiche: opportunità di crescita e di inclusione, equità remunerativa e tutela della genitorialità, conciliazione vita – lavoro, cultura e strategia, governance dei processi. Tutto questo non ha solo delle ricadute rispetto alla reputazione delle aziende, ma può garantirle fino all’1 % di sgravi fiscali per un massimo di 50 mila euro. Inoltre la certificazione può essere utile per ottenere punteggi premiali nelle gare d’appalto pubbliche e nell’accesso ai fondi europei.
Altro tema che desta preoccupazione è certamente quello dell’Intelligenza Artificiale ed il suo pericolo nel poter di fatto sostituire l’uomo. Al Festival del Lavoro il vice premier e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha sottolineato come l’Intelligenza artificiale debba essere al servizio dell’ uomo e non il contrario.
“Seguiamo con attenzione – afferma Tommaso Cerciello, Presidente Nazionale Conf PMI ITALIA – tutte le dinamiche del mondo del lavoro per poter essere sempre al passo con i tempi e poter offrire alle nostre imprese, la risposta giusta per ogni problema che si presenti. La differenza oggi la fa l’offerta dei servizi”.
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