by fastadmin | 15 Febbraio 2026 12:15
La riforma della rete carburanti è ancora bloccata in Commissione. Tre anni di attese, rinvii e promesse non mantenute. Una situazione che non è più sostenibile.
Dopo la lettera inviata via Pec alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni da parte di Faib Confesercenti, Fegica e Figisc Confcommercio, anche ANGAC Conf. PMI Italia ritiene necessario un passo deciso: la riforma deve uscire dallo stallo e passare alla Presidenza del Consiglio. Non è più tempo di attese.
Dal gennaio 2023, la quasi totalità della filiera ha raggiunto punti di convergenza chiari. Proprietari che rappresentano circa l’80% della rete e il 100% della rappresentanza dei gestori hanno trovato un equilibrio condiviso.
Un lavoro lungo, serio, responsabile. Un lavoro che oggi resta fermo nei cassetti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
ANGAC – Conf. PMI ITALIA sottolinea con forza questo dato: il settore ha dimostrato maturità e senso dello Stato. Ora serve la politica.
Il nodo principale viene individuato nell’atteggiamento di UNEM, unica voce rimasta fuori dalla sintesi raggiunta.
Secondo le organizzazioni firmatarie, si tratta di una posizione che rischia di rallentare ulteriormente l’iter, alimentando un immobilismo che danneggia soprattutto i gestori, cioè l’anello più debole della filiera.
ANGAC Conf. PMI Italia aggiunge un’altra riflessione. “Questa fase rappresentava – si legge in una nota – anche un’occasione per ampliare il confronto interno tra organizzazioni sindacali, coinvolgendo sensibilità diverse e aprendo un dialogo più ampio su temi strategici per il futuro della categoria. Un’occasione che, ad oggi, appare persa. Una riforma non più rinviabile”
La rete carburanti garantisce la mobilità dei cittadini, sostiene il sistema produttivo, contribuisce in modo rilevante al gettito fiscale, assicura un presidio territoriale diffuso. Eppure opera ancora con un quadro normativo superato. Tre anni di blocco significano: incertezza economica, contratti squilibrati, difficoltà di programmazione, perdita di competitività Non si può continuare così.
“ANGAC Conf. PMI Italia – conclude la nota – si unisce formalmente alla richiesta già avanzata dalle altre organizzazioni:
la riforma deve uscire dalla Commissione e passare alla Presidenza del Consiglio.
Serve un atto politico chiaro. Serve assumersi la responsabilità di decidere.
Non è una battaglia di categoria. È una questione di equilibrio nella filiera e di rispetto verso migliaia di imprenditori che ogni giorno tengono aperti gli impianti.
La riforma carburanti è oggi un test politico. Dimostrare coerenza tra impegni presi e decisioni concrete significa: dare stabilità al settore, tutelare i gestori, garantire trasparenza nella filiera. ANGAC Conf. PMI Italia ribadisce con fermezza: il tempo dei rinvii è finito. Ora la parola deve passare alla Presidenza del Consiglio”.
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