Seta&Stelle, La Cultura è nata cos

by fastadmin | 23 Marzo 2025 16:33

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Oggi nell’Italia al contrario, il MINISTRO DELLA CULTURA ITALIANA è ALESSANDRO GIULI, ed ha nominato Capitale Della Cultura, PORDENONE. Il signor ministro, con Nessun titolo che si avvicini neanche lontanamente a qualcosa come arte e cultura. Chi è Alessandro Giuli? Un giornalista. Un giornalista che si ritrova a dirigere l’andamento della Cultura Italiana senza conoscere minimamente la materia.

E questo è il risultato. Un’Italia intera che potrebbe vivere di Arte, Cultura e Storia per tutto ciò che possediamo, e invece ci ritroviamo con intere aree chiuse, palazzi non accessibili, strutture storiche inagibili, musei non curati e tante altre tristezze varie. Di recente mi è capitato di entrare nel museo di Capodimonte e trovare una statua rivolta con il viso contro il muro.

A tutto ciò, mancava solo Pordenone! La città che, secondo recenti proclami, sarebbe la nuova Capitale della Cultura. Eppure, c’è da chiedersi: cultura di cosa, esattamente? Del “caratteristico” ma sconosciuto centro storico? Dei sue festicciole di paese? O forse è la cultura del “se ci fate vincere c’è un bel regalo per voi” che ha fatto guadagnare a Pordenone questo titolo?

In gara vi erano colossi come Pompei, Alberobello, Brindisi. Tutte città che ho visto personalmente, e non essendo proprio una neofita, vi assicuro che urlano arte e cultura ad ogni angolo. Pur amando la Puglia in ogni angolo, la vera regina della cultura mondiale almeno quest’anno, in un Italia fatta di BUONSENSO restava POMPEI.

Pompei, con i suoi duemila anni di storia, con le sue strade che hanno visto passare imperatori e mercanti, con le recenti scoperte archeologiche che hanno stravolto non solo la cultura e l’arte ma le origini di gastronomiche di uno dei piatti più amati al mondo. La Pizza. Pompei ogni anno ci regala frammenti di storia e scoperte magiche. Una città che ha saputo cristallizzare il tempo stesso in uno dei siti archeologici più straordinari del mondo. Eppure, per i nostri “ESPERTI” in arte e cultura non è stato abbastanza.

Pordenone, quanto ha pagato per farsi dare il titolo?

Facciamo un passo indietro e chiediamoci: cosa offre realmente Pordenone che le ha fatto meritare un titolo tanto prestigioso? Continuo a chiedermelo da ieri. Un paio di palazzi e un centro storico. Eppure, non serve un esperto per capire che il paesino, seppur gradevole, sembra più adatto a raffigurare una vecchia cartolina ben patinata e non a rappresentare la città italiana capitale della cultura nel mondo.

Gli eventi culturali? Mi risulta la “Sagra del Formaggio” che per quanto possa piacere non credo sia capace di raccontare la grande storia dell’umanità, e di sicuro non basta per scalare l’Olimpo delle capitali culturali.

Pompei: Un Viaggio nel Tempo che puoi sognare mentre sei alla sagra del formaggio di Pordenone

Poi c’è Pompei. La città che, anche senza volerlo, racconta storie millenarie. Ogni mattone, ogni muro affrescato, ogni strada lastricata è una lezione di storia che non ha bisogno di didascalie. Mentre a Pordenone ci si sforza di inventare un’identità culturale che regga il passo del titolo appena ricevuto, Pompei la sua identità ce l’ha scolpita nella pietra da duemila anni.

Le recenti scoperte archeologiche a Pompei sono l’ennesima conferma di una ricchezza culturale ineguagliabile. Affreschi che sembrano dipinti ieri, ambienti domestici che raccontano la vita quotidiana degli antichi romani con una freschezza disarmante. Ogni volta che un archeologo solleva un pugno di terra a Pompei, ne esce fuori un pezzo di storia capace di riscrivere i libri scolastici. E tutto questo mentre a Pordenone… beh, si spolvera il portone di un palazzo del Seicento sperando che brilli abbastanza da giustificare il titolo di Capitale della Cultura.

La Cultura New Age

Forse il criterio per diventare Capitale della Cultura è cambiato. Non più “quanto hai contribuito alla storia dell’umanità”, ma “borghetto per cartolina”. E se è questo il nuovo standard, allora Pordenone merita davvero il suo titolo. La cultura vera, quella che si tocca, si respira e si vive tra le rovine di un passato immortale, è nata cos! E qui, miei cari il titolo non ce lo toglie nessuno. In un Italia fatta di persone competenti e adatte a svolgere i loro prestigiosi ruoli di politici, esperti d’arte e cultura, il riconoscimento andrebbe senza ombra di dubbio alla gloriosa Pompei.

Ma analizziamo meglio. Pordenone ha una storia? Sì. Ma è una storia che difficilmente si fa sentire oltre i confini del Friuli. Pompei fa sognare viaggiatori da tutto il mondo da generazioni. Simbolo di un’epoca che ancora oggi continua a vivere grazie alle continue scoperte che la riportano alla luce. Se la cultura è fatta di storia, arte, memorie e testimonianze allora il confronto si chiude senza storia.

Pompei città Eterna

Pompei, è eternamente impressa nella memoria collettiva dell’umanità. Le sue rovine parlano, raccontano, emozionano. Sono un’esperienza che resta, che cambia la percezione di chi la visita. E non si tratta solo di nostalgia o di amore per i nostri antenati, ma di un senso profondo di appartenenza a una storia che ci ha preceduti e che, grazie a Pompei, possiamo ancora comprendere e toccare con mano.

La Vera Cultura Non è Una Moda

Forse con tutte queste orribili dimostrazioni di mancata arte e mancata cultura dettate dai media o da qualche incompetente con una manciata di ignoranti per followers, si è perso il valore e la comprensione della vera arte e della vera cultura. E qualcuno alla fine guardando nel pozzo crede davvero di vedere la luna. Forse qualcuno un giorno si accorgerà che la vera cultura non si scambia per una manciata di voti e neanche per soldi o per qualche favore. La vera cultura non è fatta di eventi o tendenze temporanee, ma di eredità eterne. Fino ad allora, continueremo a vacillare nel buio, sui resti ormai di una grande nazione divorata dall’egoismo e dalla cattiveria dei nostri signori politici che amministrano e scelgono ogni giorno di badare agli interessi propri, mai a quelli dell’Italia e dei cittadini italiani.

Che gli Dei possano riportare giustizia su questa terra.

Samantha Esse

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