Eventi e manifestazioni pubbliche: quali norme seguire per il corretto svolgimento

by fastadmin | 27 Gennaio 2020 17:51

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L’approssimarsi della stagione estiva, registra un incremento delle manifestazioni che si svolgono in luogo aperto, su aree pubbliche , quali concerti, sagre , manifestazioni di moda etc.

Tali eventi potremmo annoverarli come dei pubblici spettacoli o dei pubblici intrattenimenti, tenendo conto dei casi e delle modalità di esecuzione.

A tal proposito è d’obbligo dare la definizione di che cosa si intende per “pubblici spettacoli”  e per “trattenimenti pubblici” .

Per “pubblici spettacoli” si intendono, comunemente, tutte quelle azioni di persone, o di persone e cose insieme, che vengono fatte per divertire od allietare tutti coloro che vi assistono, senza però parteciparvi attivamente.

Per“trattenimenti pubblici” invece, possono essere identificati in tutte quelle riunioni di persone che sono organizzate a scopo di divertimento alle quali, di solito, partecipa attivamente il pubblico presente, come avviene, ad esempio, in una festa da ballo che si organizza in una piazza pubblica e, chi vi assiste, se vuole, può partecipare liberamente al ballo.

La distinzione alla quale si è accennato non ha, peraltro, importanza pratica, in quanto la legge considera sempre, alla stessa stregua, sia gli spettacoli che i trattenimenti pubblici. Organizzare uno spettacolo od un trattenimento pubblico significa, in buona sostanza, organizzare ed offrire al pubblico un’occasione di divertimento e svago, a titolo oneroso o a titolo gratuito.

Organizzare una manifestazione pubblica, un evento, un concerto, sicuramente non è semplice.Infatti, per il rilascio del titolo necessario per lo svolgimento, è richiesto la produzione di una elencata documentazione a conforto dell’istruttoria della pratica.

Per praticità cerchiamo di capire quali sono i passaggi che richiedono l’organizzare un evento, i cui presupposti siano: grande afflusso di pubblico, una buona riuscita e che il tutto sia predisposto e svolto in totale sicurezza e in ossequio alle vigenti normative in materia.

Chi vuole organizzare un evento deve interfacciarsi con il Comune  e lo deve fare per il tramite lo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP); pertanto la documentazione richiesta a supporto dell’organizzazione dell’evento dovrà essere presentata da parte dell’interessato, telematicamente, all’ufficio predetto.

E’ necessario fare immediatamente una distinzione tra eventi nei quali si dichiara la partecipazione di meno di 200 persone e che termineranno entro la mezzanotte della medesima giornata di inizio, e tutti gli altri eventi: nel primo caso, l’organizzatore dovrà presentare al SUAP una semplice Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA), e, da un punto di vista tecnico, sarà sufficiente una relazione tecnica di un professionista, che attesti le condizioni di sicurezza della manifestazione, e che il montaggio di tutti gli apparati verrà eseguito a regola d’arte; nell’altro caso, invece, da un punto di vista amministrativo, sarà necessario ottenere dal Comune apposita autorizzazione per manifestazione di pubblico spettacolo, a norma dell’articolo 68, TULPS, e, da un punto di vista tecnico, sarà necessario, ai fini del rilascio dell’autorizzazione, richiedere la convocazione della Commissione di Vigilanza Comunale per i Pubblici Spettacoli e ottenere il suo parere favorevole, a norma dell’articolo 80, TULPS, e dell’articolo 141, regolamento TULPS.

Se la manifestazione si svolge, come accade di solito, su suolo pubblico, è necessario anche il pagamento del relativo canone di occupazione di suolo pubblico, a meno che il Comune non rilasci il patrocinio all’evento, nel qual caso si è esenti dal pagamento della TOSAP.

Da giugno 2017, l’organizzatore dell’evento deve confrontarsi anche con la famosa Circolare Gabrielli, in materia di Safety e Security: per cui, sarà necessario presentare al SUAP anche il piano di emergenza della manifestazione nel quale dovranno essere indicati, in particolare, la tipologia dell’evento; le caratteristiche della location; la capienza massima del luogo ove si terrà la manifestazione e il numero di partecipanti previsto; l’individuazione delle vie di fuga, a norma del decreto Ministero dell’Interno 19 agosto 1996, che dovranno essere chiaramente segnalate con appositi cartelli; le dotazioni di personale e di attrezzature e mezzi per il rischio incendio e per l’assistenza sanitaria; le modalità di sbarramento degli accessi e delle uscite.

A riguardo la valutazione del rischio, ormai molti Comuni ,al fine di determinare una valutazione reale, utilizzano il c.d. algoritmo di Maurer e,dotati della necessaria modulistica , consegnano all’organizzatore dell’evento,  la predetta per la necessaria compilazione e restituzione al SUAP. 

L’algoritmo di Maurer nasce come metodo sviluppato per la valutazione dei rischi in grandi eventi: detto algoritmo è in grado di determinare, anche se in maniera empirica, il potenziale pericolo di un evento (tenendo conto di diversi criteri che possono influenzare l’inclinazione al rischio) e l’eventuale dimensione del dispositivo di soccorso necessario.

Con l’entrata in vigore dell’articolo 22, comma 3-bis, decreto legge n. 50/2017 è stato introdotto l’obbligo per i privati organizzatori o promotori di un evento pubblico, per le attività di sicurezza e fluidità della circolazione stradale necessarie allo svolgimento di iniziative e attività di carattere privato, di farsi carico interamente delle spese del personale della Polizia Locale. In merito all’istituto normativo sopra richiamato, si potrebbe verificare, visto l’obbligo imposto  a carico dei soggetti privati (organizzatori dell’evento), l’impossibilità per il Comune di consentire lo svolgimento di eventi che comportino servizi di sicurezza e polizia stradale “necessari” a garantire lo svolgimento degli stessi eventi privati senza aver preventivamente disposto il versamento del corrispettivo da parte del promotore o organizzatore: a tal proposito molti Comuni hanno già provveduto a disciplinare tale materia con appositi regolamenti.

L’organizzazione  di un evento pubblico, è subordinata al rispetto della normativa sull’impatto acustico, di cui alla legge n. 447/95, D.P.R. n. 227/2011, e D.P.R. n. 59/2013.

In caso di utilizzo di impianti di diffusione sonora o di manifestazioni ed eventi con diffusione di musica o utilizzo di strumenti musicali, bisogna distinguere il caso in cui non si superino le soglie della zonizzazione acustica comunale dal caso di emissioni superiori ai limiti della zonizzazione: nella prima situazione è sufficiente una mera comunicazione ai fini dell’impatto acustico, da presentare al SUAP; nel caso di superamento dei limiti, sarà necessario ottenere apposita autorizzazione e, a tal fine, l’organizzazione dovrà presentare al SUAP apposita documentazione di impatto acustico redatta da un tecnico competente in acustica, con l’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore.

A riguardo dell’aspetto burocratico , una volta prodotta la documentazione richiesta finalizzata e di supporto per l’organizzazione dell’evento, verrà consegnata al SUAP.

 

Resta poi l’organizzazione da un punto di vista pratico: montaggio del palco  e la messa in opera delle attrezzature necessarie, nel rispetto del decreto interministeriale 22 luglio 2014, la delimitazione dell’area interessata all’evento, l’individuazione delle vie di fuga e il posizionamento della necessaria segnaletica, l’attivazione del personale sanitario e antincendio, nonché l’attivazione del  personale necessario per la gestione della sicurezza all’interno della manifestazione (c.d. “steward”).

Avv.Dario Giannicola 

Ufficio Avvocatura Comunale Comune di Castrovillari

Presidente Nazionale ASS.A.P.L.I. (Associazione Appartenenti alla Polizia Locale Italiana)

Già Comandante di Polizia Locale e Responsabile di Settore di Protezione Civile – Pubblico Ministero Onorario – Disaster Manager di Protezione Civile
Esperto in materie di Polizia Locale,Polizia amministrativa, Codice della Strada, Infortunistica Stradale,Polizia Giudiziaria , Protezione Civile, Sicurezza ed Educazione stradale.
Laureato in giurisprudenza – abilitato alla Professione di Avvocato –Master in Management delle Amministrazioni Pubbliche – Master in Sicurezza Urbana – Corso di specializzazione Esperto in Contratti Pubblici
Autore di pubblicazioni,Direttore Responsabile della rivista professionale “La Polizia Locale Italiana”.
Docente e relatore in corsi di formazione, preparazione,  di aggiornamento e convegni nazionali per le polizie locali, associazioni di volontariato di Protezione Civile, guardie ambientali volontarie.

 

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